Roma, (askanews) - Sono almeno venti i migranti morti martedì 5 gennaio sulle coste della Turchia. Fra i corpi riportati sulle spiagge dal mar Egeo ci sono anche diversi bambini. Sono le vittime dell'ultimo naufragio di due barche di aspiranti rifugiati che cercavano salvezza verso la Grecia. Una prima imbarcazione partita all'alba dalla località turca di Dikili verso l'isola greca di Lesbo si è capovolta in mare con 22 persone a bordo. La guardia costiera turca ne ha salvate otto, gli altri sono morti. Una seconda barca, un gommone su cui erano stipate 58 persone, si è rovesciata sempre presso Dikili. Sette persone sono morte, molte sono ricoverate in ipotermia. Così i disperati continuano a prendere il mare nonostante il freddo e le intemperie, mentre l'Europa chiude le frontiere interne per sbarrare la strada ai migranti e si rifugia nell'indifferenza.