Dubai (askanews) - È uno dei cinque pilastri dell'Islam e obbliga ogni fedele che ne abbia le possibilità fisiche ed economiche a compiere, almeno una volta nella vita, i riti che compongono il pellegrinaggio rituale alla Mecca. Ma l'Hajj del 24 settembre scorso resterà nella storia come il più drammatico mai vissuto dal mondo musulmano.Gli ultimi dati, elaborati su quelli forniti dalle autorità dei differenti paesi di provenienza dei pellegrini, parlano di 1.633 morti. Le autorità saudite, dal canto loro, non hanno ancora aggiornato il bilancio ufficiale, rimasto fermo a 769 morti, e non hanno ancora comunicato la nazionalità delle vittime.Da quanto risulta, il gruppo straniero più consistente è quello iraniano con 464 morti. Seguono l'Egitto con 177, l'Indonesia 127, l'India 101, il Pakistan 87, il Bangladesh 79, il Mali 60, il Senegal 54, il Ciad 52, via via a scendere tutti gli altri. Tra le vittime un solo europeo, un cittadino di nazionalità olandese.(Immagini Afp)