Roma, (askanews) - Dire stop al commercio dell'avorio; è il messaggio lanciato dal primo "Ivory crush" in Italia, organizzato a Roma al Circo Massimo, in cui è stata distrutta più di mezza tonnellata di oggetti in avorio sequestrati. Anche l'Italia ha voluto così, con questo evento organizzato dalla onlus Elephant Action League con il Ministero dell'Ambiente, la collaborazione del Ministero delle Politiche agricole e il Corpo forestale dello Stato, aderire alla campagna internazionale per contrastare il bracconaggio e il commercio illegale di questo materiale e proteggere gli elefanti.Il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti: "Io credo che sia un dovere morale dell'Ue, che commercializza un terzo dell'avorio a livello mondiale, prendere una posizione forte contro il massacro di questi animali. Oggi lo facciamo in maniera dimostrativa, distruggendo l'avorio sequestrato, lo faremo ancora più forte applicando quella che è la direttiva dell'Ue".Un traffico che va fermato per tanti motivi, dice Galletti: "Oggi gran parte dei proventi che derivano dal commercio di avorio vanno a beneficio dei trafficanti di armi e a finanziare guerre prevalentemente in Africa".