Roma, (TMNews) - Stop a sorpresa alla Camera, a un passo dal voto finale dell'aula, per la nuova legge sul cognome dei figli approvata la settimana scorsa dalla commissione Giustizia e che mette fine all'obbligo di cognome paterno, lasciando liberi i genitori di scegliere e fissando il principio che in assenza di indicazione diversa ai figli spetta il doppio cognome di madre e padre. La nuova legge era alla fine dell'esame finale dell'assemblea, con votazione prevista fra oggi e domani, ma al momento di rimandare la legge in aula è stato deciso di rinviare a un momento successivo il voto dell'assemblea, facendo storcere il naso a diverse parlamentari, soprattutto donne."Quanto accaduto oggi in aula sulla pdl del doppio cognome ai figli - ha denunciato la relatrice Pd sulla nuova legge Michela Marzano - è estremamente triste: lo stop è infatti arrivato per i veti culturali opposti da alcuni deputati, maschi, del nostro Parlamento. E il Pd non ha saputo, a mio parere, tenere la barra dritta"."Peccato che proprio ieri sera - ha ricordato ancora Marzano - il presidente del Consiglio Renzi avesse chiesto a tutti i parlamentari coraggio e determinazione per non tradire gli elettori: oggi sono io a sentirmi tradita dal mio stesso partito...".