Firenze (TMNews) - "Forse non sapremo mai cosa è veramente successo quella notte. Ci dobbiamo mettere il cuore in pace". A parlare è Stephanie Kercher, con la compostezza che ha contraddistinto ogni intervento della sua famiglia finora, durante un incontro con i giornalisti a Firenze all'indomani della condanna in appello di Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di sua sorella Meredith."Nessun verdetto può restituire mia sorella - ha continuato Stephanie - Questi sette anni sono stati difficili e dolorosi".La famiglia non ha alcuna intenzione di incontrare Amanda Knox, come la stessa condannata aveva chiesto, "difficile decidere di incontrare qualcuno, fino a quando non ci sarà una sentenza definitiva", ha dichiarato Stephanie ricordando che gli avvocati della difesa hanno già annunciato che impugneranno la sentenza e non è ancora detta la parola fine.