Roma, (askanews) - I figli non sono un diritto. Siamo di fronte a una "deriva individualista, radicale e liberista": così il cardinale Angelo Bagnasco che a Genova ha aperto il Consiglio permanente della Cei."Come è stato detto altre volte, la deriva individualista, radicale e liberista, non intende fermarsi - ha detto il presidente della Cei - mentre riaffermiamo con tantissima gente che avere dei figli è un desiderio bello e legittimo, così è diritto dei bambini non diventare oggetto di diritto per nessuno, poiché non sono cose da produrre. Tanto più che certi cosiddetti diritti risultano essere solo per i ricchi alle spalle dei più poveri, specialmente delle donne e dei loro corpi. Così, fa parte di un umanesimo umano il fatto che l'amore non giustifica tutto, che i bambini hanno diritto a un padre e una madre, come anche recentemente la giurisprudenza europea ha affermato"."La famiglia, poi, ancora una volta dà prova di essere il perno della rete sociale, luogo in cui si condividono le risorse e si genera fiducia e coraggio per andare avanti. Essa è veramente il più grande capitale di impresa e di solidarietà, un tesoro da non indebolire e disperdere con omologazioni infondate, trattando nello stesso modo realtà diverse. Da una parte si rivendicano le differenze sul piano culturale e, dall'altra, le si negano sul piano normativo, creando di fatto delle situazioni paramatrimoniali", ha detto l'arcivescovo di Genova in chiaro riferimento al ddl Cirinnà passato al Senato sulle unioni civili.