Washington (askanews) - I dati personali di 4 milioni di impiegati federali americani sono finiti nelle mani degli hacker. Il governo statunitense ha ammesso di aver subito un attacco informatico di enormi proporzioni nei confronti dell'agenzia federale addetta alla gestione del personale, dietro cui ci sarebbero hacker cinesi secondo quanto scritto dal Washington Post e dalla Cnn, che hanno citato fonti di intelligenceÈ una delle più grandi violazioni degli ultimi anni e la seconda intrusione nella stessa agenzia da parte della Cina in meno di un anno. Per gli inquirenti americani gli attacchi fanno parte del tentativo delle forze armate cinesi di compilare un massiccio database sugli americani.Ma Pechino ha smentito ogni coinvolgimento: "Gli attacchi informatici messi a segno nei Paesi sono difficili da rintracciare - ha detto un portavoce dell'Ambasciata cinese a Washington alla Cnn - saltare alle conclusioni e fare accuse ipotetiche non è responsabile ed è controproducente".