È sicuramente una delle destinazioni alpine a più alto tasso di gastronomia sulle piste. Del resto gli habitué sono molto esigenti anche su questo fronte. Ma oltre ad avere chalet e hutte che propongono caviale e champagne come se piovesse St Moritz stuzzica il palato anche una volta dismessi gli scarponi da sci. Con tutti i tipi di cucina (locale, francese, etnica e italiana): mancava la “tavola condivisa”. Adesso, con l'apertura di Igniv, c’è anche quella.