Roma, (askanews) - La Bosnia commemora il ventesimo anniversario del massacro di Srebrenica, dove morirono oltre ottomila uomini musulmani trucidati dalle forze serbo bosniache guidate dal generale Mladic. Sono passati gli anni ma i ricordi restano per le tante famiglie che hanno perso figli, mariti, fratelli. E ancora oggi molti corpi non sono stati ritrovati."Ho pianto la morte di mio marito - racconta questa donna, Rejha Ademovic - ma non posso seppellire il suo corpo intero. Sono stati ritrovati solamente alcuni resti. Ho perso anche due figli e un fratello. E non conto il resto della mia famiglia, così numerosa".Pochi sono stati i sopravvissuti al massacro a testimoniare quei terribili momenti. Tra loro, c'è quest'uomo, riuscito a scappare tra le migliaia di persone massacrate nel villaggio di Kravica."Ero nel bel mezzo della colonna. Quando sono entrato, il magazzino era pieno di gente. Se avessero gettato un fiammifero, non sarebbe nemmeno caduto a terra tanto era pieno".A Srebrenica, l'odio tra musulmani e serbi di Bosnia è ancora vivo e i gesti di riconciliazione restano timidi."L'economia è il solo strumento di riconciliazione e di dialogo tra la gente - dice il sindaco di Srebrenica, Camil Durakovic. Quando si tratta di lavorare, si lavora insieme".