Milano (askanews) - Bruce Springsteen ha salutato così, in italiano, il pubblico di San Siro a Milano, il suo pubblico, "il più bello del mondo" ha detto dal palco del debutto in Italia del "The river tour".

E i 60mila che hanno riempito lo stadio non sono stati delusi: Springsteen, come sempre, non si è risparmiato, suonando e cantando con la E street band per quasi 4 ore di fila senza mai riprendere fiato. Con ritmo, voce ed emozione intatti negli anni, come pochi altri al mondo.

Ad aprire il concerto "Land of hope and dreams", poi da "Independence day" ad "Hungry heart", tanti pezzi tratti da "The river" ll'album a cui è dedicato il tour, in una escalation di emozioni che passano per "I'm on fire", "Badlands", le immancabili "Born to run" "Born in the Usa" e "Dancing in the dark", la scatenata "Shout" che sembra non finire mai fino alla chiusura con una versione acustica di "Thunder Road".

Il Boss cammina fra il suo pubblico, lo abbraccia, gli parla, lo fa salire sul palco, facendolo sentire parte di un grande rito rock. Un rito pronto a replicarsi martedì a Milano e il 16 luglio a Roma.