Beirut, (TMNews) - Si apre uno spiraglio di speranza nella vicenda di padre Paolo Dall'Oglio, il religioso italiano di 59 anni scomparso in Siria nel luglio 2013, di cui da mesi non si hanno notizie. Secondo il sito in inglese del quotidiano arabo Al Akhbar, pubblicato a Beirut, il gesuita sarebbe vivo e nelle mani dell'Isis, gruppo jihadista sunnita dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante.Il quotidiano scrive di essere in possesso di informazioni secondo cui alcuni componenti dell'Isis si erano insospettiti quando Dall'Oglio entrò passando dalla Turchia nella provincia siriana di Raqqa, che allora non era ancora sotto il controllo del gruppo estremista. "Eravamo sospettosi nei quoi confronti, soprattutto quando ha insistito per incontrare il capo del gruppo" riferisce la fonte citata dal quotidiano.Le ultime indiscrezioni di stampa smentiscono dunque le recenti voci circolate sul destino di padre dall'Oglio, secondo le quali sarebbe stato ucciso poco dopo il rapimento. Altre fondi mediorientali parlano addirittura di un incontro tra il religioso trattenuto in Siria e una delegazione italiana, che risale a circa un mese fa. Il padre gesuita era stato dichiarato "persona non gradita" dalle autorità siriane ed espulso nel 2012 per aver sostenuto la rivolta contro il regime di Assad.