Roma, (askanews) - Spelacchio diventerà una casetta per i bambini di Roma. L'avevamo conosciuto come il protagonista suo malgrado del Natale capitolino: un abete rosso al centro delle polemiche per la sua apparenza dimessa, da cui il soprannome, poi diventato beniamino dei turisti. Adesso nella val di Fiemme dal tronco si stanno facendo pannelli per una casetta in legno destinata alla capitale e all'accudimento dei neonati, cambi e allattamento.

Lo annuncia la PEFC Italia, l'organismo che certifica le foreste sostenibili, che usa l'occasione per diffondere queste immagini, e tornare sulla storia di Spelacchio e le sue perfette condizioni quando partì dalla Val di Fiemme. Ma anche per segnalare l'importanza dell'industria degli alberi natalizi. Antonio Brunori è il segretario Generale PEFC Italia: "L'esperienza della Val di Fiemme è esemplificativa ed esemplare per comprendere e raccontare il mondo della certificazione forestale in Italia e Spelacchio ne è un testimonial eccezionale perché ha permesso di 'svelare' il mondo che sta dietro il semplice taglio di un albero", dichiara Brunori. "Il Trentino è la regione con un'altissima percentuale di boschi certificati PEFC, oltre il 70%. Quella della certificazione è un'attività che permette alle popolazioni locali di spiegare alle città che il taglio del bosco è fatto pensando alla natura, nel rispetto della biodiversità e permette alle popolazioni locali di rimanere sul territorio."