Colonia (TMNews) - Il satellite Goce (Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer) che nelle sue ultime ore di vita ha terrorizzato la Terra a causa della sua caduta incontrollataera un progetto dell'Agenzia Spaziale Europea. Lanciato il 17 marzo del 2009, come molti altri satelliti e moduli della Stazione spaziale Internazionale, anche il Goce è in parte frutto della tecnologia aerospaziale italiana. E' stato costruito infatti nel 2008 dalla Thales Alenia Space di Torino. Particolarmente curato anche nell'estetica, questo satellite da 350 milioni di euro, luingo 5,3 metri e pesante quasi una tonnellata, a causa della sua forma elegante ed aerodinamica, era stato soprannominato la "Ferrari dello Spazio".Il suo compito è stato monitorare il campo gravitazionale terrestre, grazie a uno strumento denominato Electrostatic Gravity Gradiometer. Obiettivo perfettamente centrato nel corso dei suoi 4 anni e mezzo passati a orbitare intorno al nostro Pianeta. Goce è stato un pioniere di questa attività.I risultati del suo lavoro permetteranno di capire meglio la dinamica delle correnti oceaniche e, con esse, l'andamento del clima terrestre.La sua missione è ufficialmente terminata il 21 ottobre 2013, quando ha esaurito il carburante e il suo motore a ioni ha smesso di funzionare. Da allora la sua orbita è iniziata gradualmente a decadere fino all'impatto con gli strati più densi dell'atmosfera e alla sua distruzione.