Madrid (askanews) - Ancora nulla di fatto in Spagna per la formazione di un governo di larghe intese, dopo lo stallo verificatosi all'indomani della tornata elettorale del 20 dicembre 2015 che non ha sancito un vincitore in grado di formare autonomamente un esecutivo.Il leader dei socialisti spagnoli, Pedro Sanchez ha ribadito che, pur volendo evitare nuove elezioni, non sosterrà un eventuale nuovo governo guidato dal premier uscente, il conservatore Mariano Rajoy."Noi voteremo contro la continuazione del governo retto dal Partito popolare con a capo Mariano Rajoy - ha detto Sanchez - perché pensiamo che ci sia bisogno di un cambiamento, è questo che ci chiedono gli spagnoli: un cambiamento progressista nel segno del dialogo".Malgrado il Partito popolare di Rajoy si sia confermato primo partito in Spagna, con il 28,7% dei voti e 123 seggi, non ha più la maggioranza assoluta di cui disponeva alla camera bassa, quindi deve trovare alleati per formare un esecutivo.Una "grande coalizione" con il Psoe era considerata in Europa l'opzione migliore per evitare una fase di pericolosa instabilità politica in Spagna, ma Sanchez ha chiuso ogni porta alla possibilità di un nuovo governo Rajoy, senzaperò escludere apertamente un'eventuale alleanza per un governo di coalizione, ma senza la conferma del premier conservatore.Intanto, la formazione dei conservatori liberali spagnoli Ciudadanos, guidata da Albert Rivera, ha proposto al Partito popolare e al Partito socialista spagnolo di sedersi tutti attorno a un tavolo per "garantire che la Spagna abbia un governo" e discuta un programma di riforme.(Immagini Afp)