Valencia (askanews) - "Siamo ben distanti da una nave da crociera", chi lo dice dovrebbe "partire con un gommone e a vedere sulla sua pelle quello che è, poi magari cambierebbe idea". A parlare sono due soccorritori dell'Aquarius, la nave carica di migranti rifiutata dall'Italia e sbarcata a Valencia, in Spagna domenica. Alessandro Porro (a destra) e Massimo Pelletti (a sinistra) rispondono alle dichiarazioni del ministro dell'Interno Matteo Salvini che aveva detto "Non è che possono anche decidere ocme far cominciare e finire la crociera" in riferimento al lungo e difficile viaggio, a causa delle condizioni del mare, dell'Aquarius.

E sulle accuse di essere "vice scafisti", Pelletti risponde: "Fa ridere, non siamo vice scafisti ma persone che soccorrono altre persone in mare, punto e basta, aiutiamo anche la nostra marina". "Alla fine ognuno si prenderà le sue responsabilità - conclude Porro - la nostra è fare soccorso e noi lo facciamo bene"