Gerusalemme, (TMNews) - Moshe Ha-Elion è sopravvissuto al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau quando aveva 18 anni. La sua famiglia, invece, è stata sterminata dai nazisti. Moshe è greco, ora ha quasi 90 anni, ed è uno dei sei sopravvissuti che hanno salutato Papa Francesco durante la sua visita allo Yad Vashem, a Gerusalemme. "La visita è molto importante - ci ha detto - apprezzo ciò che ha fatto e i suoi appelli per la pace universale. Speriamo davvero che la situazione mondiale migliori".Papa Francesco, per Moshe, è uomo di pace. E le speranze che il dialogo tra ebrei e cristiani prosegua sono tante: "Già prima della sua visita qui in Israele - ha aggiunto l'uomo - abbiamo notato che il Papa è una persona che vuole la pace tra tutti. Ha mostrato subito il desiderio di venire qui da noi, è la prova che siamo davanti a una persona aperta e vuole che la pace regni tra i popoli e le nazioni".Dal sopravvissuto non è mancata una condanna all'attentato avvenuto nel Museo ebraico a Bruxelles: "Non è una cosa nuova - ha concluso - l'antisemitismo è sempre forte, per certi versi non è cambiato nulla da 60 anni a questa parte".