Palermo (askanews) - In manette tre trafficanti di uomini che operavano nel Canale di Sicilia. La Polizia di Palermo ed Agrigento, in collaborazione con la Capitaneria di Porto, ha arrestato tre cittadini extracomunitari, responsabili di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina aggravata dalla transnazionalità.I fatti risalgono all'anno in corso: i trafficanti, dietro il pagamento di un corrispettivo di 2400 dollari per ciascun migrante, promettevano e garantivano il raggiungimento, attraverso la Sicilia, di mete nord europee come spiega il procuratore aggiunto Maurizio Scalia."Ancora una volta abbiamo avuto la certezza che i migranti vengono trattati come delle cose e sono un mezzo per arricchirsi. Qualche trafficante ha detto: io sono un uomo d'affari, quindi l'uomo è ridotto a merce in buona sostanzaTra gli arrestati anche l'organizzatore di uno dei viaggi tra la Libia e Lampedusa nel corso del quale è avvenuto il drammatico naufragio in alto mare che ha causato la morte di circa 300 migranti. Le indagini sono molto complesse come spiega il capo della omicidi Carmine Mosca. "I capi in particolare si trovano quasi sempre in Libia o nei paesi di origine, per cui è difficile individuarli, intercettarli e soprattutto è pressochè impossibile arrestarli".Gli stessi sarebbero anche responsabili di avere favorito la fuga di numerosi migranti dai centri di accoglienza, garantendo supporto logistico per spostarsi mantenendo la clandestinità.