Roma (TMNews) - Dopo vent'anni di guerre e instabilità politica sembra esserci un barlume di speranza per la Somalia, il tormentato paese del Corno d'Africa impegnato in una difficile transizione con l'aiuto della comunità internazionale. Italia e Gran Bretagna sono in prima linea in questo processo, e così diplomatici ed esperti dei due paesi si sono riuniti nella residenza dell'ambasciatore britannico a Roma per fare il punto in vista della seconda Conferenza internazionale sulla Somalia che si terrà a Londra il prossimo 7 maggio. "E' una situazione in divenire - dice Michele Valensise, segretario generale della Farnesina - la Somalia sta facendo dei grandi sforzi per la stabilizzazione del paese. Noi appoggiamo questi sforzi sia dal punto di vista politico sia dal punto di vista economico. Favoriamo la mobilitazione di risorse economiche che possano contribuire allo sviluppo del paese, che ha varie potenzialità, ed è quindi una fase critica ma non difficile, bisogna avere speranza e bisogna soprattutto avere fiducia nella determinazione dei nostri amici somali". Anche l'ambasciatore britannico Prentice, aprendo i lavori del seminario, ha sottolineato come la Somalia abbia fatto importanti progressi nell'ultimo anno, con l'insediamento di un governo federale e l'indebolimento delle milizie di Al Shabaab. La Somalia ha fatto una svolta significativa nell'ultimo anno. Al Shabaab ha perso diverse aree del territorio e importanti fonti di finanziamneto, mentre un governo federale si è insediato a Mogadiscio, con un processo di rappresentanza politica che non si verificava da più di una generazione.