Milano (askanews) - Da "Je suis Charlie" a "Je suis tunisien". Con questo tweet il premier francese Manuel Valls ha espresso il suo cordoglio per l'attentato al museo bardo a Tunisi, in cui hanno perso la vita diversi turisti stranieri, compresi due francesi. "Ieri il terrorismo ha colpito ancora, dall'altra parte del Mediterraneo, con tutta la sua vigliaccheria e la sua ignominia. Sanguina Tunisi, capitale di un paese amico" ha detto Valls, unendosi alla solidarietà arrivata dai leader di tutto il mondo dopo l'attacco, che secondo il premier italiano Matteo Renzi ha voluto "aggredire le istituzioni democratiche e la cultura", colpendo un museo."Io vorrei rendere omaggio a tutte le vittime che hanno perso la loro vita nell'attacco terroristico - ha detto Angela Merkel - La nostra profonda solidarietà va a tutti i loro cari e noi faremo tutto quello che possiamo per aiutare la Tunisia". Alcune delle vittime arrivavano dalla Polonia. "Siamo sconvolti dal fatto che i nostri compatrioti siano stati vittime di un attacco terroristico così brutale", ha detto il presidente Bronislaw Komorowski.Le Nazioni Unite hanno condannato l'attacco e il segretario generale Ban Ki-Moon ha espresso la sua solidarietà a tutto il popolo tunisino.(Immagini Afp)