New York (TMNews) - Le Olimpiadi invernali di Sochi stanno per iniziare e mentre Putin si prepara a fare da gran cerimoniere da New York arriva la voce delle Pussy Riot, che invitano a boicottare i Giochi in nome dei diritti umani."Noi siamo per il boicottaggio - spiega Nadejda Tolokonnikova - che può essere attivo, con proteste e manifestazioni in Russia come in America on in altri Paesi. Oppure si può optare per un boicottaggio passivo, che significa non andare a Sochi e non scrivere su Sochi".Accanto alle Pussy Riot, da poco uscite di prigione, molti nomi della musica, tra i quali anche il leggendario Bob Geldof, e insieme a loro Amnesty International, rappresentata dal segretario generale Salil Shetty."Le Pussy Riot - ha detto - per me rappresentano lo spirito delle battaglie di Amnesty, che denunciano le ingiustizie e dicono la verità davanti al potere. Io credo che queste due ragazze coraggiose rappresentino una nuova generazione di russi che si oppongono alle violazioni dei diritti umani da parte del governo di Mosca".Un'opposizione che oggi forse sfrutta i riflettori puntati su Sochi, ma che da anni si batte contro le politiche di Putin in nome di valori molto diversi da quelli rappresentati dal presidente russo che accarezza le bestie feroci e combatte gli omosessuali.