Katmandu, 27 apr (askanews) - E' di oltre 3.200 morti e 6.500 feriti l'ultimo bilancio delle vittime del terremoto che sabato scorso ha colpito il Nepal. Per far fronte alla devastazione causata dal peggior sisma degli ultimi 80 anni, a Katmandu stanno arrivando da tutto il mondo aiuti e squadre di soccorso, munitedi cani addestrati e attrezzature speciali per collaborare alle ricerche. Tra i tanti Paesi della macchina della solidarietà ci è messo in moto anche Israele che ha inviato materiale, militari e personale medico.A Katmandu, vicino all'epicentro del sisma, sono state allestite tendopoli un po' ovunque. La gente dorme in strada, chi perchè non ha più un'abitazione e chi per il terrore di trovarsi intrappolato nel caso di nuovi crolli.Il sisma di magnitudo 7.8 di sabato è stato seguito da numerose scosse di assestamento. Il terremoto ha anche provocato diverse valanghe sul monte Everest, dove era iniziata la stagione ufficiale dell'alpinismo: sono stati accertati almeno 18 morti, ma il bilancio potrebbe aggravarsi, data l'impossibilità, al momento, di valutare la portata della distruzione sul tetto del mondo.Sono intanto iniziate le cremazioni di massa a Katmandù. "Ho perso mio padre e mio nonno nella prima scossa, sono rimasti sepolti sotto casa nostra", racconta un superstite. Ogni persona che ha perso un parente improvvisa fuochi dove bruciare i cadaveri dei propri cari.(immagini Afp)