Damasco (TMNews) - Nella primavera del 2011, le prime proteste di piazza, in breve trasformate in guerriglia, la Siria da oltre due anni vive dentro a un sanguinoso conflitto, che sta costando davvero tanto alla popolazione ma anche all'economia. Il valore della sterlina siriana è precipitato ad un nuovo minimo storico."Prima andavo al mercato e con 1.000 sterline riuscivo a riempire il frigorifero, ora con 5.000 faccio fatica a fare la spesa, i prezzi sono triplicati e anche molto di più" dice una casalinga.Un team delle Nazioni Unite ha recentemente stimato che il danno complessivo per l economia siriana potrebbe arrivare in tre anni a 61 miliardi di euro."Più la crisi siriana si allunga peggiori saranno le conseguenze, l'instabilità politica, provoca incertezza economica. Non penso che ci saranno miglioramenti, anzi credo che ci sarà un ulteriore tracollo" spiega l'economista Nabil Al-Samman.La guerra e le sanzioni imposte a Damasco da Stati Uniti e Unione Europea stanno portando al collasso dei due pilastri dell economia del paese le esportazioni di petrolio e il turismo.Per cercare di riportare la sicurezza nella Capitale sono stati messi numerosi posti di blocco. Tra paura e speranza la gente convive con la guerra."Le strade sono chiuse, c'è moltissimo traffico, per andare in qualunque posto ci vuole molto più tempo. Lavorare diventa sempre più difficile, so che è una questione di sicurezza, ma è davvero tutto molto difficile" spiega questa giovane.