Attal (Damasco) - Ecco i sobborghi di Damasco, dove l'insidia del Fronte al Nusra viene sconfitta dalla sete di pace. Se infatti nella capitale siriana il territorio è controllato prevalentemente da Assad, nelle zone periferiche un 20% rimane in mano ai terroristi. Attal è parte della periferia dove la jihad è più dura da sconfiggere, nonostante l'accordo tra Russia e Stati Uniti per la tregua. Qui era arrivato l'Isis per un breve periodo, poi al Nusra, e ancora l'Esercito siriano libero. Da quando è entrata in vigore la tregua 3.500 persone sono state graziate, 400 uomini osservano il cessate il fuoco ma restano armati.Gli anziani del luogo raccontano di aver ricevuto all'inizio della crisi una delegazione presidenziale e avere accolto lo stesso Bashar Assad: "Abbiamo parlato in maniera molto aperta e franca. Ma poi ci furono intrusioni esterne, iniziò così la fase armata della crisi e il caos".Ora ricostruire la pace non sarà facile, ma sui volti della gente si legge già il desiderio di una vita normale.