Palermo, (TMNews) - Sebbene la situazione a Birgi e Sigonella al momento sia apparentemente tranquilla, l'escalation di tensione che interessa la Siria potrebbe riportare il clima attorno alle due basi militari siciliane al 2011, quando dall'isola decollavano gli aerei della Nato impegnati in Libia.Nello scalo trapanese due anni fa fu interdetto il traffico civile per consentire l'atterraggio e il decollo soprattutto di caccia inglesi e francesi, oltre a quelli italiani. Situazione differente, invece, per Sigonella, vera e propria roccaforte americana nel Mediterraneo, una base sempre più strategica dove nei mesi scorsi hanno preso posto centinaia di marines che erano di stanza in Spagna.Se ufficialmente il livello di allerta non è stato innalzato, è altrettanto improbabile che all'interno di queste basi la vita scorra come sempre. Oggi alcuni analisti ritengono che la Sicilia possa essere impiegata ancora una volta come piattaforma, una portaerei naturale per i velivoli impegnati nelle missioni nel Mediterraneo. Ma il grosso delle operazioni dovrebbe avvenire tra Cipro e Turchia, due Paesi più vicini a Damasco.