Mosca (askanews) - Un Vladimir Putin a tutto campo durante la conferenza stampa di fine anno. Il presidente russo ha dichiarato che la Russia appoggerà l'iniziativa americana per una risoluzione sulla Siria, da portare di fronte al Consiglio di sicurezza dell'Onu, se sarà accettabile anche per la leadership siriana.A proposito della crisi nei rapporti con la Turchia, scatenata dall'abbattimento del caccia-bombardiere russo presso il confine turco-siriano, Putin ha dichiarato che l'abbattimento è stato deciso da Ankara forse con l'intenzione di fare cosa gradita agli Stati Uniti. Il vertice del Cremlino ha poi lanciato una minacciosa sfida alla Turchia: se un aereo turco entrerà nello spazio aereo siriano, rischierà la stessa fine del caccia russo abbattuto il 24 novembre scorso. "Prima l'aviazione turca violava continuamente lo spazio aereo siriano. Provino a farlo adesso", ha ammonito il presidente russo elencando le misure di difesa missilistica schierate in Siria dopo l'abbattimento del SU-24 e costata la vita a uno dei piloti.Sul piano economico interno, Putin ha garantito che il picco della crisi è ormai alle spalle anche se a causa dei prezzi del petrolio, innaturalmente bassi, potrebbe essere necessaria una correzione del bilancio per il 2016. Il governo è pronto a qualsiasi scenario e sviluppo della situazione, ha garantito il presidente.Sul fronte ucraino, Putin ha assicurato che Mosca non ha intenzione di introdurre sanzioni contro l'Ucraina e vuole una soluzione del conflitto, ma questa non può arrivare a seguito dello sterminio della popolazione che vive nel Sud-est del paese."Non abbiamo intenzione di introdurre alcuna sanzione nei confronti dell'Ucraina", ha detto Putin. Dichiarazione distensiva che però giunge dopo la decisione del Cremlino di sospendere la zona di libero scambio con l'Ucraina dal primo gennaio, come risposta all'accordo economico tra Kiev e l'Unione europea.(Immagini Afp)