Damasco (TMNews) - Oltre centomila morti, di cui più di 36mila sono civili. E' questo il drammatico bilancio tracciato dall'Osservatorio siriano per i Diritti umani per la guerra civile in corso nel Paese governato da Bashar Assad. Nel dettaglio il rapporto parla di 25mila vittime nelle forze governative e 18mila tra i ribelli. Ma a pesare, anche sulla coscienza dell'Occidente temporeggiatore, sono soprattutto i numeri relativi alle vittime civili: 3300 sono le donne uccise e addirittura 5144 i bambini fino a 16 anni che hanno perso la vita. La Ong, inoltre, ha censito anche più di 2500 corpi non identificati e ha fatto sapere che resta tuttora sconosciuto il destino di oltre 10mila detenuti, oltre che quello di varie centinaia di soldati catturati dai ribelli. Spesso, in queste zone grigie, si annidano i peggiori orrori delle guerre, in particolare di quelle civili. E intanto i massacri in Siria non si fermano.