Damasco (askanews) - Aleppo resta una della città martiri della Siria. 32 persone sono state uccise dall'esplosione di due autobombe azionate da attentatori suicidi dell'Isis in due diverse località della provincia di Aleppo, nel nord della Siria. L'attacco è stato organizzato in zone controllate dal ramo siriano di al Qaida, il Fronte al Nusra, e da altre forze ribelli ostili ai miliziani dello Stato islamico."I traditori dell'Isis hanno colpito con un'auto imbottita di esplosivo, ha detto un membro delle milizie islamiste che si battono contro il regime di Damasco, prendendo di mira i nostri fratelli. Decine di ribelli, civili e militari, sono morti. Con questa azione l'Isis ha mostrato il suo vero volto".Il primo attentato ha colpito la cittadina di Marea, nei pressi del quartiere generale di un gruppo legato all'Esercito dei mujahidin mentre l'altro è stato organizzato a Hour Klis, un villaggio a ridosso della frontiera tra Siria e Turchia.Oltre 200mila persone sono morte dall'inizio del conflitto in Siria, nel marzo del 2011, che si è trasformato in una gravissima crisi internazionale dopo le conquiste da parte dei gruppi armati dellì'Isis di ampie zone di territorio siriano e iracheno.(Immagini Afp)