Mosca. (askanews) - I bombardamenti dell'aviazione militare russa a sostegno delle forze leali al presidente Bashar al-Assad hanno contribuito a cambiare le dinamiche della guerra siriana. Questa l'analisi del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, nel corso della tradizionale conferenza stampa annuale a Mosca."Le missioni delle forze aeree russe, in risposta alla richiesta di aiuto del governo siriano, hanno concretamente contribuito a cambiare la situazione sul terreno e a ridurre il territorio occupato dai terroristi" ha dichiarato Lavrov il quale ha anche smentito che al presidente siriano sia stato chiesto di fare un passo indietro quando si è recato a Mosca."Le speculazioni diffuse dai media secondo cui l'ex capo dei servizi segreti militari Igor Sergun si sarebbe recato a Damasco per chiedere le dimissioni del presidente Assad sono destituite di fondamento", ha tagliato corto il ministro degli Esteri russo.Lavrov ha poi ribadito che non sono mai state presentate prove per dimostrare che le forze russe abbiano bombardato dei civili siriani. Sulla questione si sono registrate roventi scambi di accuse con le autorità statunitensi e alcune ong.Il capo della diplomazia russa ha concluso sottolineando che senza la presenza dei rappresentanti curdi, sui quali ha posto un veto formale la Turchia, i negoziati per una soluzione alla crisi siriana non possono fornire alcun risultato concreto."Senza i curdi, senza la loro partecipazione, i colloqui non possono raggiungere i risultati auspicati per una definitiva soluzione politica del conflitto siriano", ha spiegato Lavrov.(Immagini Afp)