Aleppo (askanews) - Come tutti i bazaar d'Oriente, anche quello di Aleppo era il cuore non solo commerciale della capitale economica della Siria, un dedalo di intrighi, affari, atmosfere e potere. Ora gli storici negozianti della città vecchia sono costretti a proporre merce nelle strade o sulle bancarelle.Dopo l'offensiva degli oppositori del regime di Assad del luglio 2012 anche il suk di Aleppo è finito stritolato nella guerra che ha già causato oltre 195mila vittime e costretto metà della popolazione siriana alla fuga.Sulla Furqan, via di un quartiere nella mani delle forze governative, Hussein Abdallah sta cercando di mantenere in vita l'Arax restaurant, brand famoso per i suoi falafel che ha succursali anche in Libano e negli Stati Uniti. "Mio nonno ha aperto il ristorante 40 anni fa nel quartiere Saqtiyeh, nella città vecchia di Aleppo. Ma quando in città sono arrivati terroristi provenienti da tutto il mondo, abbiamo dovuto andarcene perché hanno distrutto tutto. Siamo tornati qui perché amiamo la nostra città".Il suk di Aleppo era il mercato all'aperto più grande del mondo. Si allungava per 15 chilometri negli intricati vicoli delle viscere della città vecchia le cui sezioni più antiche risalgono al XIV secolo. Ma oggi gran parte del sito registrato nel World Heritage dell'Unesco è off-limits, dilaniato dai combattimenti che lacerano la città. Parte del mercato è stato bruciato e ora è nelle mani dei ribelli.Mercanti di ogni categoria lamentano la distruzione delle loro attività a causa della guerra e non sognano che di tornare nei loro vecchi negozi, incastonati nel cuore della città vecchia."Avevamo un negozio nel bazaar, racconta Alaa Mubayyed, un anziano commerciante di Aleppo, dove vendevamo oggetti artigianali di rame e gli affari andavano molto bene. Ma dopo che è scoppiata la guerra il mercato del rame è andato distrutto".Tuttavia il cuore, e la fede, di Alaa restano indomiti. "A Dio piacendo, spero che la situazione possa migliorare e di essere in grado di ricominciare un giorno la mia attività. Con l'aiuto di Dio, non mi spaventa affatto ripartire da zero".(Immagini Afp)