Parigi, (TMNews) - Le armi chimiche siriane possono essere distrutte, ma il disarmo richiederà lunghi anni e milioni di dollari. Olivier Lepick, esperto di armi chimiche della Strategic Research Foundation, spiega il lungo procedimento che porterà a smantellare l'arsenale: il regime di Assad ha accettato il piano di cessione proposto dalla Russia, che Lepick definisce fattibile. "Ci vorrà molto tempo, perchè la convenzione internazionale contro le armi chimiche impone che siano distrutte sul territorio dove sono state fabbricate, dunque in Siria. Bisogna costruire le infrastrutture, mandare ispettori internazionali che verifichino che siano state distrutte bene e del tutto e servono molti soldi. Nessuno sa chi fornirà i milioni di dollari necessari"."Gli armamenti chimici possono essere distrutti completamente, smantellati come uno stabilimento che si ferma. Una fabbrica può essere riconvertita a produzioni normali, come nell'industria chimica e farmaceutica, ma bisogna monitorare che non si producano armi proibite". Gli ostacoli principali al processo, dice l'esperto, sono la buona volontà del regime a cooperare e dare le informazioni alle Nazioni Unite e la guerra civile in corso: gli ispettori non vengono inviati in zone non sicure.(immagini Afp)