Roma, (TMNews) - E' diventato il simbolo della disperazione della Siria, bombardato senza pietà dalle forze del regime siriano per la presenza di ribelli, assediato al punto che 86 persone sono morte per mancanza di cibo e medicine. Eppure proprio dal campo dei profughi palestinesi di Yarmouk è arrivato un messaggio di speranza: Ahmad Ayham col suo pianoforte ha fatto quasi un miracolo, coinvolgendo la popolazione del campo devastato dalla guerra in piccoli concerti improvvisati."Basta ucciderci fra noi", canta Ahmad in una delle canzoni. In un'altra, un coro di ragazzi con la kefia intona un canto: "Tornate, voi che fuggiste, il viaggio è durato troppo a lungo. Yarmouk, siamo parte di te e questo non cambierà mai". Ahmad, un giovane costruttore di pianoforti che ha imparato a suonare all'età di sei anni, ha spiegato così il suo gesto: "Volevo fare qualcosa per il campo assieme ai ragazzi - qualcosa di semplice, anche con il pianoforte un po scassato...qualcosa che possa viaggiare dalla nostra umanità alla vostra".