Beirut (TMNews) - Prosegue feroce la lotta per la conquista di Kobane. Nella strategica località siriana al confine settentrionale con la Turchia i peshmerga curdi hanno fermato un'altra avanzata dei miliziani dello Stato islamico verso il centro della città.Dopo il loro ingresso a Kobane, i reparti dell'Isis hanno conquistato quasi la metà della città, portando la linea del fronte a un chilometro dalla Turchia. A poco sembrano serviti i raid aerei della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti che ha sferrato altri attacchi a sud e a est di Kobane.Scontri e bombardamenti continui hanno costretto migliaia di abitanti a fuggire in Turchia. Ospitati in campi profughi di fortuna conducono la dura vita degli sfollati di guerra, costretti a convivere con la mancanza di cibo e le dure condizioni climatiche."A Kobane - spiega un profugo siriano - sono arrivati i miliziani dell'Isis e sono cominciati i bombardamenti. Mia figlio è morto combattendo, che Dio lo benedica. Quando i bombardamenti sono diventati più intensi, siamo fuggiti verso la Turchia. Ma per arrivare sin qui abbiamo patito le pene dell'inferno".Incalzati dai tiri delle mitragliatrici e dei mortai, molte donne di Kobane hanno dovuto scappare lasciandosi tutto alle spalle, per mettere al sicuro i figli. Gli uomini sono rimasti in città e le famiglie sono ora senza contatti."Ci hanno offerto questo riparo - racconta una sfollata siriana - ma ha piovuto, l'acqua era tutta intorno ai bambini. Non avevamo modo di riscaldarli e non avevamo niente da mangiare. Ecco come siamo ridotti oggi".(Immagini Afp)