Damasco (askanews) - L'antica Palmira sembra per il momento essere riuscita a sfuggire alla furia iconoclasta delle milizie islamiste dell'Isis. L'esercito siriano è riuscito a respingere l'offensiva e le rovine del sito patrimonio dell'Unesco, come la via colonnata, l'arco di Settimio Severo e le terme di Diocleziano, sono intatte. Il timore era che Palmira, 240 chilometri a nord-est di Damasco, potesse subire la sorte di altri siti storici devastati dalle milizie dello Stato islamico, come già accaduto in Iraq a Nimrud e Hatra.La conferma che le antichità di Palmira sono state risparmiate è giunta anche dalla direzione delle Antichità e dei musei della Siria. Ma negli scontri che si sono svolti intorno alla città sono morti una settantina di soldati siriani e quasi altrettanti miliziani Isis mentre nei villaggi nei pressi di Palmira, dai quali l'esercito siriano si era ritirato, i miliziani hanno massacrato 26 civili, decapitandone 10.Intanto il Pentagono ha smentito la notizia dell'avvenuta conquista di Ramadi, in Iraq il vertice occidentale del cosiddetto "Triangolo sunnita" al tempo dell'insurgency contro l'occupazione statunitense. I miliziani avevano affermato di averla sotto il loro controllo mentre per Washington la situazione resta fluida e incerta. Nella zona sarebbero ancora in corso intensi combattimenti, ha dichiarato la portavoce della Difesa statunitense.(Immagini Afp)