Aleppo, (TMNews) - Una combinazione tra samurai e kamikaze: Toshifumi Fujimori, camionista giapponese di 45 anni, si definisce così. Annoiato del suo lavoro, guidare i camion tra Osaka, Tokyo e Nagasaki, ha deciso di diventare "turista di guerra": è partito per la Siria con smartphone, videocamera e due macchine fotografiche, rigorosamente giapponesi, per scattare e girare immagini e condividerle. E' stato prima in Yemen, poi al Cairo, ora si è spostato ad Aleppo. In Siria era stato nel 2011, con un visto turistico, ora è entrato clandestinamente dalla Turchia: obiettivo, documentare la distruzione della città. Fujimori non parla arabo, non sa bene l'inglese, è in divisa ma armato solo dell'attrezzatura e di Google translate. "Sono un turista in una zona pericolosa. Ma mi piace il pericolo, ogni giorno, ogni notte, è emozionante essere sempre sotto pressione".Al fronte ci va da solo, affamato di adrenalina, e si ritrova in mezzo agli scontri a fuoco tra esercito e ribelli: per muoversi con agilità non porta elmetto nè giubbotto antiproiettile. Fare il turista, dice, è meno pericoloso che fare il giornalista: non sono l'obiettivo dei proiettili, non mi preoccupa che possano spararmi, sono divorziato, non ho famiglia, nè amici, nè una compagna, sono solo. Fujimori ha però tre figlie, che ha scelto di tutelare con un'assicurazione: se dovesse succedermi qualcosa, dice, vivranno senza problemi. Il pensiero corre ai bambini siriani: "Questo Paese - conclude - non è posto per loro".(immagini Afp)