Hassaké (askanews) - L'avanzata dell'Isis sta ridisegnando alleanze e strategie in tutto il Medioriente e non solo. È notizia di oggi il fatto che, per la prima volta dall'inizio dellaguerra in Siria, forze curde e truppe del regime di Damasco si sono alleate.L'alleanza che non ti aspetti per ora sembra avere limiti tattici in quanto sarebbe circoscritta ad alcuni quartieri della città di Hassaké, nel Nord-est della Siria. Ma l'esempio potrebbe dilatarsi a macchia d'olio. L'obiettivo è combattere il nemico comune rappresentato dalle milizie dell'Isis. Governativi e unità di difesa del popolo curdo da tempo combattono in diverse zone della città ma ora hanno dovuto fare di necessità virtù sancendo una santa alleanza contro il nemico comune che minaccia la loro stessa sopravvivenza.Sinora, il capoluogo della provincia era stato risparmiato dalle violenza del conflitto e il controllo della città è sempre stato condiviso, in una tacita alleanza basata sulla non ingerenza, tra le forze curde e quelle del regime di Assad. Ma gli uomini di al Baghdadi hanno progressivamente saturato la provincia tentando ripetutamente di entrare nel capoluogo. Lo scorso 25 giugno sono riusciti a prendere il controllo di alcuni quartieri meridionali, costringendo decine di migliaia di abitanti a fuggire. Da cui quell'alleanza non ufficiale tra combattenti curdi e forze governative per difendere la città. E ora le truppe di Assad e le milizie curde hanno quasi completato l'accerchiamento delle milizie dell'Isis nella parte meridionale di Hassaké in attesa di sferrare l'assalto finale.(Immagini Afp)