Roma, (askanews) - Padre Paolo Dall'Oglio sarebbe vivo e fino a due settimane fa era tenuto in un carcere gestito dalle milizie jihadiste dello Stato islamico a Raqqa, città roccaforte dell'organizzazione jihadista in Siria. A riferirlo è Moustafa Bali, responsabile comunicazione delle unità a difesa del popolo curdo nella città curda-siriana Kobane.Padre Dall'Oglio era scomparso il 29 luglio del 2013 in Siria. A un anno della scomparsa, la famiglia del gesuita italiano aveva rivolto un appello ai rapitori. "Vorremmo riabbracciarlo, ma siamo anche pronti a piangerlo", avevano detto i familiari.Lo scorso 3 novembre, i jihadisti dell'Isis avevano liberato almeno 93 civili curdi che erano stati rapiti a febbraio in Siria mentre lasciavano Kobane per andare nel Kurdistan iracheno, secondo quanto riferito dall'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.Interpellato sulla questione il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha affermato di non aver notizie in merito a Dall'Oglio, senza confermare nè smentire.