Milano (TMNews) - La comunità internazionale si sta muovendo per la Siria. Sembra sempre più imminente un intervento militare per fermare la guerra civile anche se non ci sono ancora conferme sui tempi, ma solo indiscrezioni; l'ultima quella diffusa dalla televisione Nbc secondo cui una serie di attacchi di avvertimento verranno lanciati da giovedì e dureranno circa 3 giorni.In questa girandola di conferme e smentite un punto saldo c'è: le armi chimiche sono state usate, ha detto il segretario di Stato americano John Kerry, ci sono pochi dubbi sul fatto che sia stato il presidente Bashar al Assad e "l'America è pronta a rispondere a una simile indecenza morale".Anche l'Europa si prepara all'eventualità col primo ministro britannico David Cameron che ha convocato il parlamento entro pochi giorni per discutere "dell'eventuale intervento militare" e l'Italia che si dice pronta a fare la sua parte, anche se solo a certe condizioni ha sottolineato il ministro degli Esteri Emma Bonino. "L'Italia non prenderebbe parte ad azioni militari al di fuori del Consiglio di sicurezza, per noi unico quadro di riferimento giuridico".Intanto la situazione esplosiva e l'ipotesi di un intervento su larga scala affondano le Borse, in Europa, così come nel Golfo.(Immagini Afp)