Hmeimim, Siria (askanews) - Nonostante lo scetticismo, più o meno scontato e interessato, dopo l'annuncio del presidente Vladimir Putin sulla fine della missione prosegue il rimpatrio delle forze militari russe schierate in Siria.Aerei da combattimento Su-25 e da trasporto IL-76 hanno lasciato stamane la base di Hmeimim, nella porzione nord-occidentale del paese, secondo quanto reso noto dal ministero della Difesa di Mosca.Un primo gruppo di aerei aveva già lasciato il territorio siriano nella mattinata di ieri, atterrando a Voronezh, nella Russia sud-occidentale. Nonostante il ripiegamento, il Cremlino ha comunque ribadito che proseguirà i bombardamenti aerei contro obiettivi terroristici. A conferma di ciò, l'aviazione russa ha colpito i dintorni del sito archeologico di Palmira, controllata dalle milizie dell'Isis, a supporto della controffensiva di riconquista condotta dall'esercito di Damasco.Il ritiro dei militari russi sembra avere aperto nuove speranze di pace. Secondo il segretario generale della Lega araba Nabil al Arabi la mossa del presidente Putin rappresenta un importante passo positivo a favore degli impegni che il gruppo internazionale per la Siria sta compiendo per fare dei colloqui di Ginevra un successo in grado di trovare una soluzione stabile e credibile al conflitto siriano che ieri ha compiuto cinque anni.