Hama (Siria) - Sono i primi giorni di consegna degli aiuti umanitari in Siria, dopo l'entrata in vigore della tregua sostenuta da Russia e Usa. Ci troviamo in un piccolo insediamento nella provincia di Hama, nella parte centrale del Paese. Questa zona, in passato sotto controllo dell'Isis, è tristemente balzata agli onori della cronaca di guerra pochi giorni fa, quando i jihadisti di al Nusra hanno fatto incursione nella notte e hanno trucidato 47 uomini. Molte le vedove, in fila per ricevere gli aiuti umanitari che distribuiscono i militari russi, dei quali siamo al seguito. Le guardie armate fino ai denti fanno capo non direttamente al regime di Assad ma ai capi locali."Per fortuna la vita è diventata più tranquilla negli ultimi giorni. Noi ne siamo molto felici - racconta Nassar Ramadan, uno degli uomini sopravvissuto alla recente incursione - E siamo anche contenti che la Russia ci stia aiutando: li consideriamo nostri amici". Nassar dice di essere sposato e di aver 5 figli. "Ovviamente quando qui c era l Isis la vita era molto complicata. Ma ce ne siamo liberati e ora viviamo meglio. Qua la maggioranza sono agricoltori. Viviamo dei prodotti della terra".