Aleppo (askanews) - Balli, canti rivoluzionari e bandiere. Così ad Aleppo un centinaio di persone, nel quartiere di Bab al-Maqam, in mano ai ribelli, hanno ricordato il quinto anniversario della guerra in Siria, cinque anni di bombardamenti, macerie, sfollati e oltre 270mila vittime. Una guerra cominciata sull'onda della primavera araba con pacifiche rivolte per chiedere democrazia e diritti, rivolte represse nel sangue e trasformatesi rapidamente in un conflitto. Una situazione complicata ulteriormente dall'entrata in scena dei gruppi jihadisti e di attori internazionali come Russia e Turchia."Manifestiamo oggi per marcare il quinto anniversario della rivoluzione siriana, con la speranza di abbattere il regime dpo cinque anni di guerra e di uccisioni. Noi aspiriamo a vivere in un paese democratico" dice un abitante di Aleppo, Abdel Rahman Ismal."Il popolo siriano continua ad avere le stesse rivendicazioni - gli fa eco un altro siriano, Mohamed Halwani - Vogliamo la libertà e la caduta del regime".