Mosca (TMNews) - Possibile svolta nella crisi siriana: il regime di Damasco, per bocca del ministro degli Esteri ha giudicato "positivamente" la proposta russa di mettere le armi chimiche sotto controllo internazionale per evitare l'attacco militare americano. Una mossa diplomatica che Mosca ha confezionato con abilità dopo le parole del segretario di Stato di Washington John Kerry, che aveva proposto ad Assad di consegnare il proprio arsenale chimico entro una settimana. "Argomentazione retorica" specificano ora da Washington, aggiungendo che Assad resta un "dittatore brutale di cui non ci si può fidare".Il dado di Mosca e del suo ministro degli Esteri Lavrov però è stato lanciato, e nello scacchiere siriano adesso è entrata in campo una nuova variabile, tra l'altro sostenuta anche dalle Nazioni Unite che, per bocca del segretario generale Ban Ki-moon aveva invitato Damasco ad accettare la proposta russa.