Damasco (askanews) - Il presidente siriano Bashar al Assad ha ammesso la sconfitta. Per la prima volta ha parlato del suo esercito in scacco in singoli episodi ma assicurando al tempo stesso che la guerra contro i ribelli non è persa. "Oggi siamo impegnati in una guerra e una guerra non è una battaglia, ma una serie di battaglie. Non parliamo di decine, né di centinaia, ma di migliaia di battaglie e naturalmente nelle battaglie ci sono ritirate, vittorie e sconfitte", ha detto il presidente siriano a Damasco in occasione della Giornata dei Martiri improvvisando un discorso fuori da una scuola per i figli dei soldati morti in combattimento. "Ci sono alti e bassi", ha aggiunto parlando di fronte a centinaia di sostenitori che lo hanno accerchiato per foto e applausi."Noi dobbiamo tenere alto il morale dell'esercito - ha detto - e non aspettarci che siano i soldati a sollevare il nostro morale".Il discorso di Assad segue una serie di sonore sconfitte subite dalle sue armate. In poco più di un mese il regime ha perso Idleb e Jisr al Shougour, due importanti città nel nord della Siria.