Ginevra (TMNews) - Restano sospesi i colloqui di pace di Ginevra sulla Siria. Dopo l'interruzione decisa dal mediatore Onu Lakhdar Brahimi, le due delegazioni, del governo di Assad e delle forze che gli sono ribellate, restano ferme su posizioni distanti. Ma i rappresentanti di Damasco accusano Washington."Gli Stati Uniti - ha detto il vice ministro degli Esteri di Assad, Faisal al-Mekdadi - hanno dichiarato apertamente che continueranno a fornire armi e altro materiale ai gruppi terroristi. Noi crediamo che questa non sia il miglior regalo per la conferenza di Ginevra".Dal canto loro le forze dell'opposizione ribadiscono il sostanziale boicottaggio dei negoziati da parte della delegazione governativa. "Oggi - ha spiegato la delegata Rima Fleiyahn - abbiamo di nuovo presentato un documento che partisse dalle decisioni di Ginevra I, che prevede la formazione di un governo di transizione e abbiamo ripetuto che la creazione di questo governo è il primo e fondamentale passo verso la soluzione".Soluzione che a Bashar al Assad e ai suoi delegati continua a non piacere, e mentre l'opposizione spinge, Damasco rilancia con la parola "terrorismo". Nonostante tutto, però, finora da Ginevra nessuno ha deciso di andarsene. E le diplomazie continuano a lavorare.