Damasco (TMNews) - Mentre in Siria la guerra civile sembra sul punto di vivere una drammatica escalation militare, a Damasco, la capitale del regime di Basar al-Assad che l'Occidente ha preso di mira, la vita sembra proseguire tranquilla. Auto nelle strade, persone nei mercati, e addirittura poliziotti sorridenti. "Questa è la mia patria - spiega il militare - e io credo che noi stiamo vincendo".A poche ore dai possibili raid missilistici angloamericani, una ragazza dichiara tutta la propria fiducia. "Non mi fanno paura - dice - io credo in Dio e sono certa che gli Stati Uniti non ci possono fare nulla".Difficile dire se le voci siano davvero convinte o risentano della pressione della propaganda del regime, ma la Capitale sembra sostenere il presidente, anche sul drammatico tema delle armi chimiche."Io credo - spiega uno studente universitario - che le armi chimiche siano state usate in certe zone, ma non penso che sia stato il governo, perché sanno bene quali sarebbero le conseguenze".Conseguenze che, a livello economico, la lunga guerra civile ha già provocato, e nonostante le professioni di ottimismo, per molti siriani, che hanno cominciato a fare incetta di generi alimentari e di prima necessità, il futuro resta un'incognita. Anche se nessuno, e questo forse spiega molte cose, lo vuole dire davanti alle telecamere.