Damasco (askanews) -Si stringe la morsa intorno all'Isis. I bombardamenti condotti dall'aviazione siriana nel corso di una sessantina di raid aerei contro le zone ribelli nei pressi di Damasco hanno provocato la morte di 82 persone come rappresaglia per un pioggia di colpi di mortaio sparati dai guerriglieri islamisti. Si tratta del bilancio più grave dal novembre scorso quando erano state uccise 95 persone nel corso di una serie d'incursioni aeree su Raqqa, capitale dell'autoproclamato Stato islamico.Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani i feriti sarebbero più di 140 nelle località della regione della Ghouta orientale, a est della capitale siriana, in mano ai ribelli e da cui erano partiti almeno 120 colpi di mortaio diretti Damasco che hanno ucciso una decina di persone, tra cui un bambino.Intanto, i combattenti curdo-siriani sono riusciti a riconquistare diversi villaggi nei pressi diKobane, nella Siria settentrionale, in precedenza sotto il controllo dell'Isis. I reparti curdi hanno ripreso in totale un centinaio di villaggi da quando è stata vinta la battaglia di Kobane il 26 gennaio scorso e oggi controllano un territorio tra i 15 e i 25 chilometri a est, a ovest e a sud di Kobane, cittadina lungo il confine con la Turchia.(Immagini Afp)