Roma (askanews) - Telecamere sui taxi per rafforzare la sicurezza stradale. E' la nuova iniziativa lanciata dalla Fondazione Ania in collaborazione con l'Uti, Unione tassisti d'Italia, che su oltre 200 vetture della cooperativa milanese "La Fontana" prevede l'installazione di una Roadscan. Una piccola telecamera dotata di accelerometro e localizzatore Gps, che diventa testimone di quanto accade sulla strada e sulla vettura e agisce nel totale rispetto della normativa sulla privacy.L'innovativo progetto si prefigge di innalzare i livelli di sicurezza di tassisti e clienti e, al tempo stesso, fornire una prova importante per la ricostruzione degli incidenti. La Roadscan che sarà installata sui taxi della cooperativa milanese sarà posizionata nella parte centrale del parabrezza, vicino allo specchietto retrovisore. L'apparato integra una doppia ottica: è in grado di riprendere ciò che avviene sulla strada e, novità assoluta per questo tipo di esperimento, consente anche di riprendere ciò che avviene all'interno dell'abitacolo.I tassisti in questo modo saranno tutelati in caso di aggressione, furti o rapine. Le telecamere assolveranno al contempo una preziosa funzione antifrode: le immagini della Roadscan possono essere usate per ricostruire gli incidenti, fornendo una garanzia sia per i tassisti, sia per gli automobilisti. I filmati potranno inoltre svolgere una funzione didattica: le immagini di incidenti o momenti pericolosi, trattate secondo il rispetto della normativa sulla privacy, possono inatti essere utilizzate in fase di formazione per gli autisti.