Palermo, (askanews) - Il governo della regione Sicilia ha subito un nuovo scossone con il difficile addio di Lucia Borsellino. L'assessore alla Salute si è dimessa a seguito dello scandalo giudiziario che ha investito il primario di chirurgia estetica e maxillo facciale Matteo Tutino dell'ospedale Villa Sofia di Palermo, arrestato per truffa e peculato. Si tratta dell'ennesimo colpo alla credibilità del sistema sanitario siciliano che ormai da due anni è al centro di numerosi casi da "prima pagina", non ultimo quello che riguarda la vicenda Humanitas.La figlia del giudice ucciso dalla mafia nel 1992 faceva parte della giunta regionale sin dal suo insediamento nel novembre del 2012, ed è il terzo assessore che lascia la squadra di governo dopo le dimissioni nei giorni scorsi di Ettore Leotta e Nino Caleca."Mi dimetto per ragioni etiche e morali e quindi personali, sempre più inconciliabili con la prosecuzione del mio mandato" ha scritto Lucia Borsellino al presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, nella lettera con cui ha formalizzando la propria decisione.L'assessore Borsellino già nell'inverno scorso, dopo la morte della piccola Nicole, la neonata deceduta a Catania aveva annunciato le sue dimissioni poi ritirate, ma questa volta sembra che si tratti di una scelta irrevocabile.