Torino (askanews) - Trenta itinerari turistici, che coniugano beni paesaggistici e architettonici ai presidi Slow Food. E' la ricetta per destagionalizzare il turismo in Sicilia, presentata oggi al Salone del Gusto di Torino, dall'assessore al Turismo Sport e Spettacolo della Regione, Anthony Barbagallo e da Rosario Gugliotta, presidente di Slow Food Sicilia.

Nell'estate del 2016 la Sicilia ha vissuto un vero e proprio boom turistico, come spiega l'assessore al Turismo Barbagallo: "Abbiamo dati che superano del 25% la stagione turistica dello scorso per quanto riguarda le presenze in Sicilia. Il 70% dei turisti viene in Sicilia spinto da motivazioni gastronomiche, quindi l'enogastronomia fa da traino all'industria del turismo".

L'isola ospita 11 siti Unesco ed è il territorio con più presidi Slow Food. Rosario Gugliotta, presidente di Slow Food Sicilia. "La Sicilia ha 50 presidi Slow Food, che sono una risorsa per poter promuovere del turismo sostenibile".

Per la buona cucina, le spiagge e il patrimonio storico archeologico, l'isola è molto apprezzata dai turisti stranieri. "Tradizionalmente gli stranieri che vengono di più da noi sono quelli del Nord Europa. Stiamo investendo molto sui mercati orientali. Ad aprile partirà il primo volo Palermo-Seul" ha spiegato Barbagallo.

Inoltre il prossimo maggio Taormina ospiterà il G7. "Per noi sarà una vetrina straordinaria, la perla della Ionio è la capitale del nostro turismo", ha detto Barbagallo.

E sempre a Taormina si pensa di mettere in piedi una vetrina dell'agroalimentare siciliano, di cui Slow Food sarà partner.