Palermo (askanews) - Il Partito Democratico in Sicilia è alle prese con quello che è divenuto ormai un vero e proprio caso. Dopo il recente ingresso tra le file dei democratici di ex autonomisti ed ex esponenti di centrodestra, circa 500 esponenti del Pd, tra militanti e amministratori locali, sono pronti a dire addio al partito di Renzi per convergere in un'area che insieme a Sel possa offrire una nuova alternativa a sinistra. L'input a questo esodo è stata una lettera dei dissidenti siciliani firmata, tra gli altri, da Valentina Spata, ex dirigente ragusana dei giovani democratici. L'avvicinamento a Sel, dunque, getta le basi per un nuovo laboratorio politico siciliano che, come ha spiegato Erasmo Palazzotto, deputato nazionale del partito di Vendola, costruisca un alternativa al governo Crocetta e alle politiche che insieme ai governi Cuffaro e Lombardo hanno attraversato l'ultimo ventennio di questa terra. Rilanciare la Sicilia con un'idea che guardi alla possibilità di garantire diritti e sviluppo."Ci auguriamo che possa essere per la prima volta un laboratorio politico in positivo - ha concluso - visto che fino ad ora lo è stato in esperienze negative per l'Italia".