Palermo (askanews) - Il Partito Democratico in Sicilia è alle prese con due veri e propri rebus in vista delle elezioni amministrative che decideranno le amministrazioni comunali di Agrigento ed Enna. Nella città dei templi la questione è legata alla figura di Silvio Alessi, l'imprenditore patron dell'Akragas calcio che ha vinto le primarie di un'anomala alleanza che vede insieme il Pd e Forza Italia. Secondo il segretario regionale dem Fausto Raciti si pone un tema: "Occorre capire se il candidato sindaco scelto sia in grado di rappresentare oppure no tutta la coalizione, partendo dal Pd che per il suo ruolo, per la sua funzione al di là dei numeri che si misurano alle elezioni, ma è l'elemento caratterizzante di questa coalizione ad Agrigento".Il gruppo dirigente agrigentino in programma un incontro a Palermo con i vertici regionali democratici per superare quella che rischia di apparire come una impasse. Ad Enna invece la situazione rischia di fossilizzarsi intorno al nome del segretario provinciale del Pd, Mirello Crisafulli, determinato a candidarsi a sindaco nonostante le sollecitazioni a farsi da parte giunte dal vicesegretario del Pd Debora Serracchiani, e dovute a passate inchieste giudiziarie che lo hanno coinvolto. "Il gruppo dirigente ennese ha portato il Pd a risultati in linea, se non superiori, a quelli nazionali: lo ha fatto Crisafulli, lo ha fatto complessivamente il gruppo dirigente", ha sottolineato Raciti."Spero, credo e desidero che questa discussione continui sul binario della politica, evitando giudizi sommari su persone e personalità che non meritano giudizi sommari o morali, perché non è questo il terreno su cui si può svolgere una discussione utile", ha concluso Raciti.